martedì, 13 maggio 2008

SCRIVERE LIBERO II

 
3

***

PRESENTO un amico / un'amica

***



Scadenza: 22 maggio 2008, 00:00

Invio: caliyuga [at] caliyuga.com




14:05 commenti (5)





venerdì, 09 maggio 2008

2
MI PRESENTO IN 5 FRASI

SINTETIZZIAMO

Grazie a tutti i partecipanti! Come sempre.
Il dono della sintesi è un dono.
Poche parole bastano.
Una può essere più potente di cento discorsi.
Ecco qua.
Buona seconda edizione.

*****

viaggio fuori dal mondo
cerco il fuoco nelle persone
insegno vacue risposte
prediligo animali abbandonati
e gioco tutto il
giorno

estavio



Ciao so Toni.
Tengo 42 anni.
Faccio il dottore.
Ogni tanto sbaglio.
Ho gli occhi verdi e i capelli.

caliyuga


a me mi han chiesto di dire chi fui.
e no lo saccio chi caspita fui!
guardami a dritta e a mancina.
volessi impararmi come mi devo guardare a me,
perchè cossì si ci potesse incontrare un di.

cettidonea


ecco mi presento e a chi mi chiede chi sono
rispondo con una parola sola " una donna"
un'insieme d'emozioni follia saggezza forza e debolezza
sono mamma nonna e sono donna
sono sono rifugio e sono mondo

virginia


Ogni riccio mille capricci
Ragione in Sentimento
Cuore di mamma e piglio di Donna
Acqua di fuori e Mare di dentro
Creattività sempre da rincorrere

elvira




08:34 commenti (6)





domenica, 27 aprile 2008

SCRIVERE LIBERO II

 
2

Sintetizziamo.

.....

MI PRESENTO
in 5 frasi
.....



Siete quello che decidete di essere, chiaro.
Non dimenticate che qui giochiamo.
Wi riccord ate zgrannati ki amo?!?


Scadenza: 10 gg data "fattura", cioè oggi, quindi: martedì 6 maggio 2008.

1/2 notte. Facile.

Dove? caliyuga[at]caliyuga.com oppure via splinder.


Buona settimana e divertimento!




21:10 commenti (4)





giovedì, 24 aprile 2008

1
MI PRESENTO

SGRAMMATICHIAMO
(con il maggior numero possibile di errori grammaticali)

È difficile sbagliare volendo?
Le regole sono così dentro di noi?
Qualcuno ci ha rinunciato a priori, era troppo difficile trasgredire.
Altri si sono buttati e hanno giocato, semplicemente, tanto per.
Il correttore di Word mi ha messo a dura prova.

Sembra che quando scriviamo o leggiamo male (se ci riusciamo!) pensiamo subito alla poca educazione, alle difficoltà linguistiche dello straniero, inventiamo una nuova lingua, non sappiamo bene da che parte sbagliare. S'inserisce subito qualche interferenza, ricordiamo gli errori più comuni, prendiamo in prestito da altre parti, ci viene in mente una persona.

Ma credo faccia bene "uscire" ogni tanto.
Si rientra poi, forse, più consapevoli.
SCRIVERE LIBERO II prima edizione.

Questi i contributi.

Un grazie a tutti! Annzi. Ungrazzie atu ti!

-------


Sonounadonnamoltobellanzibellissimamaquestononèimportantesonos
oprattuttoparecchiintelligentemanchesenonlodovreidireioveramentem
oltomoltointelligenteanchequestoperòèsecondarioallamiagrandesimp
atiachefadimeunapersonaunicaspecialeunadonnadifascinochepiacea
gliuominiedalledonneaglianzianiedaibambinisonoinfattiapprezzatadatu
ttiesonosicurachehofattocolpoanchesudivoisonoveramenteunicaholac
ertezzachetrovateeccezionalequestamiapresentazionechehosceltodifare
piùchesgrammaticatadireispunteggiatamaquestoèquellochelamiaeno
rmecreativitàmihasuggeritoechetralaltrononfaperderetempoomegliosp
azioadunaperfettacomemeconsipatiada

simonetta


ah ah halora mesigniore et mesigniori gresie par ettere là à mi picolo spectaclo ah ah site moto nomrosì, sapite que à fin spectaclo picole baguettes sarano donnote agli piu picinì.. a muà me semblà coreto di presantar, je sonn net à cuinto arrondisementò inn cualla villa que fursè vui connaissete colla turré haltà haltà, piacie dipangeré et viasgiò ma non à mion papas halora io tre veluce via dala caasa..
subit ipargnaì nell gioccare accordéonne et cussì par les steda lietavais animes des passantèris et poutevais payare afito.
à agge de vingtitrèis devenni fammosò a montmatres, par dipinterre done nuds lano suivante cadì amorrosò de unna jeuvan dona que stafa posa pur muà, que quanto mi facieva sorisso età comme raio de soleis quanto cé pluiogia.
Ensiemme erams bénisim et montmatres età notra rejnò..io lui impargnaveis giocco de accordéonne et leìs me fecevait commprander quanto erra belò rùmòrs aqua ruissante de flume et chantois ucelyins nelo cuinto messe.
tugiurs ensiemmé connaissammo jeuvani acteri in jamba e apprandemò movers marjonete dietrro tenta per farre soriso bambàns.
vita tronquila et noi tugiurs plus brava nello movers marjonete..conn biccy noi velucci par li vialis arbratì et vantò neli chapelì..
durant une spectaclo groso manajers dan li tutì sansi dicce que nu toropo brava par restoré inconnuti nelo picolò quartier et halora nu, monseignorie et monseignori, via via par lo votro payse perquais neli notres quorì stavà divertissemantò banbàns..
et donque ah ah me vualà qua entra vù, pranè spaziò su seddie et spagnete les lucci, allonsdiam add ancominsciàr..
 
cocio


propio a me mi chiedi chi sono?
si ci conoscette fin da piccioli....
andattimo allo stesso esilo,
quello con la maetra con la pena rossa...
poverina... essa che aveva il quore così fraggile!
e quanno cadette gli si rompette
e la sua malatia fu lunca e perniciossica...
ma non ti ricordi propio?
io sono quela dell’infimo banco a dextra,
quella ciciona che si magnava sempre
il panozzo con la mortadela
e guatava fuori, per la finetra
e sognava con gli oci aperti
appresso a li ucelleti.
non é che sono mutata...
propio pe niente nientissimo!
sono sempre quela che ci piace
perdermi apresso le nuvole.

con afetto
scetta

cettidonea


Sono Trilli la padrona dell'Isola Che Non C'E' e non è vero che sono gelosa di Peter Pan, sinceramente sono gelosa della mia isola e questo oggetto volante continua a portarci gente fastidiosa che con la fantasia cancalla la purezza dell'isola...ma che ho detto io adoro la fantasia!!!
Però, allora, quindi quanti hanni ho?
vorrei essere nata nell'Italia dei poeti e degli artisti vorrei aver letto le poesie con Quasimodo, parlaato con De Chirico e guardato Fontana fare scuarci nelle tele.
Vorrei esser stata seduta accanto a Sciopen mentre componeva.... vorrei incontrare Mozart per dirgli che le palle di Mozart non sono un dramma...almeno non sono una connotazione fisica sua personale...almeno spero.
Vorrei essere fiume, fiore, radice e misura temporale.
Vorrei ma non posso o posso???ma voglio?
Sono il vento freddo d'inverno e caldo d'estate, sono un sogno in possesso di pc.
Sono una templare della PAROLA e cerco costantemente la fiamma della ragione per soffiarci con il sentimento.
Sono peccatrice e pura, sono amore e odio sono ragione e istinto l'unico peccato che non vorrei mai e poi mai commettere è rinunciare a me stessa...ma prima devo trovarmi...che dite... devo seguire la stella polare?

orsetta golosa



Io sono io, sono braccia gambe testa e collo e le ginocchia sozze di tutti i giocarelli che ho incastrato nelle fessure con le monetine, gli spicci che valevano una tornata alla fine m’hanno preso in giro e sono finito tutto trafelato a far le cose quasi sempre senza respiro. Ma se sono presente, ci sono, perciò mi diletto nel fraseggio scellerato di un passato che per quanto sia stato contorto posso dire di aver svuricchiato come si fa con una caramella.
E da buon moccioso, quando non mi becca il netturbino, butto ancora la carta a terra.

raymond


Duncue ki sono me? Faciamo un pò di presentazzioni. Hai deto ke nun voi un curiculum pero qualcosa te lo devo dì, ciò quarant'anni anche ze nun li dimmostro. Me sembbra immportante perke su Interdette ce stanno tante piskelle de quindicianni e io me vojo distingue. Inanzituto perke io nun ciò er blogghe colle canzzoni dei TokKyo Hotelle o lo sfonno rosa de Helo Kitti coi quoricini chevvolano. Per il restto fai un pò tu. Imaginami come te pare. Però na cosa te la vojjo dì, sono roscia de capeli. Roscia ma tinta oviamente, perke altrimenti i capeli miei sarebbero marone scuro. N'artra cosa, a me piace morto de scrive infati tengho un mio blogghe su Splinder. Ce stano li raconti mii e le poessie. Poessie poke pervia der fato ke la magior parte de le poessie che skrivo me fano schiffo e nun le publico. So' ezziggente io. Li raconti sono noire comme se dice ogi. A me piaciono morto, cie sta pure n'raconto erottiko, l'o scrito per un' edditore che poi nun me l'a publicato sto fijo de bona dona! E na storia de froci, morto intrigata. Inizzia con la descrizzione di una pompa, nun la pompa de benzzina oviamente, tu me kapisci. Na cosa erotika. O iniziato er blogghe cor cuestionario de Prouste l'ho mannato a un po' di amicci. Domande der tipo ki e er tu scritore prefferrrito? Er tuo paese iddeale? Er tu ammore segretto? Na bella prova. N'amico mio ma pure scrito ke me ama in segretto, na grosa sodisfazzione. Questo per il blogghe. Per il restto la vita mia fa schifio. So disocupatta da varii mesi. Nun ciò n'ommo e gli amici mia so' deji sfigatti comme me. Paso le sere al pubbe opure su internette kon il mesenger. A vorte vaddo sur tuo blogghe e lego quelo ke scrivono li amicci tua. Me piace morto. Te rikordi? Te o mannato puro un mio contribbuto un par de vorte. Adeso te saluto e' morto tarddi e dommatina me devo arzà.
Tua

Antanz1967



Chau, te ki sette?
Chao, jo sei me.
Cuanti ani ai?
Diesci. E tu?
Ottho.
Comme ti kiami?
Gramma. E te?
Tica.
Ghiokiamo?

Chocolateberry


Non so cosa sono, ma so cosa sono stato: sono stato italiano! In futuro? Sarò, magari spagnolo.
Ma prima di partire o dipartire vorrei essere un libero pensattore che recita a soggetto, a verbo a complemento oggetto. Un attore del pensiero che pensa a quello che scrive dopo che l'ha letto. Uno scrittore? A che ore? Un lavoratore in bianco non pagato ma appagato dall'idea del pensare, in movimento tra il dire e il fare, che fa fatica a dire ciò che è meglio fare. Un coltivatore dell'ortografia con sintassi o senza tassi. Un viaggiatore reale in paesaggi artificiali. Io sono in quanto Penzo. Un giocoliere che aspira, respira, aspira, respira, aspira ad essere e ad avere. Un acrobata intellettuale che volteggia, e a volte no, con la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati in terra. Un divoratore di aria fritta, paroloni farciti, frasi fatte con il sale della vita e, se serve, parole pepate. Quando ci vuole ci vuole. Io sono perché Penzo, senza errore grammaticale, senza arte o carte, senz'a ne ba, senza sesto senso in quanto Penzo. Io sono, presente!
 
Guido Penzo


Mi presento e proverò a scrivere male, ci riuscirò ma solo nel momento in cui non vorrò pensarlo di starlo facendo.
Sono Elvira. La riccia la bruna quella che si veste di strani tessuti di divani e tendaggi. Quella con al fissa per collane e monili. Quella che gesticola mentre parla ma non in napoletano ma in italiano, a modo suo a modo delle proprie di lei mani.
Sono alta non ritengo di essere bella ma dico di avere pezzi belli che gli uomini non guardano subito, a meno che non siano attratti da pezzi belli attrattivi.
Le gambe lunghe magre ma coscie tornite. I ginocchi punzuti. Le dite lunghe affusolate. I capelli ricci e morbidi. Le labbra sottili al punto giusto e ben disegnate. Gli occhi che ridono. Le spalle grandi. No del seno non parlo, si diceva solo cose belle e degnie di nota. Però potrei parlare del fondoschiena, ma sarebbe meglio ne parlassero altri.
Ma basta parlare di fisico, parliamo piuttosto di metà fisico o metaphisico. La mia mente, la mia testa folle, che si lega alla penna e si lascia andare. Il quore giocoso, la grinta di leonessa arrabbiata con la criniera arruffata del marito leone. Questa sono io. La passione e l'istinto mi assorbono e dopo uno o due attimi ridivento ragione e mi dicono allora che non so lasciarmi andare. Ma non è che non so lasciarmi andare, guardate ora come e cosa sto a scrivendo. È che sono onda massima, tsunami che sommerge, che ti porta via e allora devo fare in modo che mi possa racchiudermi in una boccia, come l'ultima goccia salata di un mare ristretto entro lidi tranquilli.
Sono romantica e tosta alla stessa maniera e chi mi vede da fuori e si ferma alla vetrina, la morbidezza del mio velluto non la capirà di certo. Ne vedrà il nero lucido, ma penserà che sia il riflesso di un pezzo di acciaio verniciato. Straniero lontano e superficiale, prova ad allungare la mano se la mia tagliola non l'avrà segata prima troverai il morbido e liscio velluto, tessuto per signori e a mio modo snob con puzze sotto i nasi.
Mi annoio facilmente di tutto. O meglio mi tuffo nelle cose che mi piacciono ma mi tuffo con foga e poi affogo, e poi mi stanco, e poi mi allontano e tremo al pensiero di doverle riagganciare per rifarle. No, mai più, in assoluto. Per la gente il discorso è vasto. Mi annoia, si la gente mi annoia. Mi annoia la gente di ora, del niente di ora. La superficialità di questa cultura che segue la televisione. Tutti inscatolati e instupiditi da ore e ore a guardare, senza più tempo di riflettere, senza più tempo di guardare e non vedere. Senza più tempo di ascoltare l'altro, te e me e l'altro ancora. Senza più un tempo per sfogliare ed annusare. Il video non si annusa. Si annusano pagine scritte da altri ma anche le nostre pagine quotidiane. La scatola ci inscatola e ci costringe a preoccuparci unicamente delle sorti dell'unico fratello di tutta Italia, quello più Grande di tutti.
A me mi piacciono troppe cose per poterle inseguire tutte. Il cibo, il vino, la musica, le foto, i viaggi, i libri, lo scrivere, internet, gli amici, il cinema, il teatro, la ceramica, le collane, il cucire, le mostre. A me mi piace tutto il resto che non è l'Italia di ora, ed aggiungo purtroppo. Ma provo a rimanerci in questa terra, in questa Italia e in questa terra, anche se sono convinta che io ero destinata ad altro pianeta e la mia permanenza qui è dovuta solo ad un errore di cicogna sbadata.
Quella , lei, la cicogna, mi depositò per sbaglio in una casa del mio paese in una via parallela a quella dove abito attualmente. Presto si accorse dell'errore, ma la famiglia doveero caduta per sbaglio era umile, onesta e affettuosa e dove c'era posto per due, i miei predecessori fratelli ci sarebbe stato posto anche per me. e così è andata.
Ora sono tornata in quel centro storico dove partì la mia storia, a proseguire la mia storia da single con due figli due splendidi ragazzi, un po' critici con la mamma, ma che vuoi fare, dicono che comunque mi amano e che le discussioni generazionali ci stanno tutte, anche in questa epoca di piattismo assoluto. Sono svegli ed entrambi non sembrano assoggetati al piattismo di cui sopra e spero che non vi ci si assoggettino mai.
Che dirvi senza annoiarvi oltre, sempre che arrivate alla fine di questo papircolo. Non lo so. Soprattutto non vorrei svelarvi troppo. Rimanete alla scorza tosta anche se spesso simpatica di questa Elvira. E chi più ha coraggio si inoltri più addentro che allora si che ci sarà da ridere e piangere.
Questa sono io. Questa è una parte di me.

elvira


“O, ma celài detto a lui che è quasi ora? Fra un pò gli tocca a lui, e secondo mè non cià micca gnente di pronto...”
“Stai tranquillo, sa già tutto, figurati se si lascia prendere di sorpresa”.
“Non lo sò, sai, è capace che sè scordato. Si scorda senpre tutto, cià la testa nelle nuvole. Sopratutto in questo periodo quà.”
“Non ti devi preoccupare: è vero, ha sempre la testa tra le nuvole, ma quante volte ci ha lasciati delusi? Fidati, per favore”.
“Quante volte? A te non ti bastano i diti delle mano, per contarle tutte, e anche se ci metiamo insieme i miei, dei diti, non cela facciamo micca! Maperò ciài ragione, forse: glie la vogliamo dargliela, anche questa possibbilità. Deve solo descriversi sestesso da solo, cela può farcela. Credo. Tu ci credi?”
“Qualcosa la mette fuori. Qualcosa la mette sempre fuori”.
“Sè, magari era vero! No, lo sapiamo tuttedue che se non si trova con l'accua alla gola non mette fuori un bel gnente. Se era davero capace di descriversi sestesso da solo in cuattro parole, laveva già fatto di sicuro. Ci ritroviamo, io e te, buttati lainmezzo da soli, che ci contiamo i diti delle mano e scopriamo che cene manca uno in più, stasera. Io non mi fido micca più di luilà, con la testa senpre nelle nuvole, sopratutto in questo periodo quà. Lasialo nel suo brodo, che è melio.”
“E allora lo sai cosa ti dico? Che se questo è quello che pensi di lui, allora puoi andare là fuori da solo e raccontarlo a tutti, perché come descrizione calza abbastanza a pennello. E non dovrai nemmeno star là a contare sulle dita delle mani. Buona fortuna”.

Z


Io xe vogijo gharlo homo vogijo ba lel' ethere qele debvhon restanere daqhalce phadde juxde, nej spaxi vbianci dee guesto guarrato.
Pefghé xe vogio mstrare ghe gangelo teller egole, homo iostòj bazieno wova, xcono vozdrieda a gambiawe zullo ziede choxe ver gharvi homoqe havyiere qelo sto djjko- hah xexemyo l'hapron' iunxa. ba lad'ingua nel a duha tsta ee nel amyya restane azdeza.

libellule d'or


Una volta mi anno chiesto di dire chi sono e io non sapevo che dovevo rispondere, così ci o pensato un sacco di tempo, che proprio non ciavevo gnente di migliore da fare, e dopo tutto 'sto pensare ho pensato una cosa troppo fica: io non sono V., sono una palla da discoteca, come quelle che si atacano al soffito, tutte fatte di specchiettini che sbrilluccicano in tanti modi strambi quando ci vanno a finire sopra le luci (o le lucciole?). Che ti puoi incantare a guardarmi e pensi, soprattutto se ti hai calato qualcosa di bello peso, "cazzo che trip, potrei rimanere a guardare 'sta palla per ore!", e ti perdi e ti incanti nei riflessi sempre diversi... e nel mentre che mi guardi io continuo a girarmi intorno, come che sto cercando quello che non ce ma che propio non mi voglio arendere.
E rifletto, e quando sono stato colpito da un raggio per un attimo mi accendo e sparpalio intorno a me quella luce, che così tutti possono provare per un po quello che provo io. Ma la lucentezza di una palla da discoteca e effimera (che non so se è la parola giusta, me la spiegata una volta una luce strobo che fa sempre la parte della secchiona solo perché sa parlare bene, ma non è mica colpa mia se in discoteca vedo solo tamarroni che mi imparano male le cose, e comunque la strobo mi a detto che effimera è una roba che dura propio pochissimissimo e poi sparisce... mah) e quando tutti vanno a casa che si e fatto tardi e anno sonno, e inizia a vedersi una fettina di sole e il locale chiude io resto sola al buio, ferma, un po' stanca e un po' triste, e mi viene da ricordarmi di quando brillavo e di quella luce che pensavo non si spegnerebbe mai.
La musica presto o tardi finisce...

Vito


Cia so no, Toni, o 42 ani edi costituzzione più tosto robbusto, cuasi cuasi un'obbeso.
Naccui à Fresca mah Oggiggiorno ri siedo in Stena cientro, li dela gielatiera "Lalokomotiva" dov'é della palina 2 euri 20 pagi. Uno furrto!§ Da messtiere facccio la avvocado annzi non, el doctore, docctore d'uomii, si, ciò é curro leppersonne, cuelle ce ano male, mollto etanto.
E lavoro fatigoroso; mollto etanto di stretss, ritimi ce mi apressano latezta, sù ciede Oggiggiorno cualquna chosa et alguni dii no c'é l'ha facccio pù, vorrebe spachetare tuto pero normaledimente tuto cuesto no é per meso ci dovediamo contro lare noi stesi proffessionnisti d cuesta setth sulfondo quriamo laggente no c'è di per meso di saltelare di per con laria di. O studià. L'amo mi lav'oro ance si saltuariamente, ansi no, salutariamente; di dentro facemo cualqe picciolo sballio. Desttra sinsttra cossia cosstola annestesa total od partiale Lucha Luciia 1 piano 7 piani ec ec ec.
Comm'un que so no con tento cui da sta re in compania vosstra espero diveneremo boni amicì (salute).
O i ochi verdi ei cappelli.
Cia!

caliyuga


piacere mi presento son tempesta
ma non ci sono nata cusi'
sono nata come un'errore
destinato ad'esaurirsi da solo
poi mi sono trasformata
in un comodo confessionale
alternandomi a traghettatore
non di anime dannate
ma di figli di strada
mi sono anche adattata
a divenire maestra di vita
a turni ho esaudito anche
ai compiti indispensabbili
quali infermiera cuoca e cameriera
poi con l'eta non si sa cosa si diventera'
io lo so sono addiventata un comodo sofa'

bacioni

virginia




12:01 commenti (7)





domenica, 20 aprile 2008

SGRAMMATICHIAMO
evviva. sgrammatichiamo.
ho ricevuto i vostri scritti. e avevo anche fatto un errore con la data di scadenza. per questo, anche se mi scrivete domani o dopodomani pubblicherò lo stesso i vostri contributi. scusate.
giovedì metterò tutto in linea.

inizio timido
ma significativo. qualcosa si muove sempre.
purtroppo in questa nuova edizione di SCRIVERE LIBERO non mi sarà possibile garantire la cadenza
settimanale precisa come prima. renderò il tutto un poco più elastico e variabile a seconda degli impegni.

un grazie tutti, come sempre.




21:52 commenti (3)





domenica, 06 aprile 2008

SCRIVERE LIBERO II
Pronti?
Qui giochiamo con la lingua.
SCRIVERE LIBERO II nuova edizione.
Non so bene cosa farò ma intanto comincio...

Volete ancora il limite delle parole? 100 200 1400?
Per questo primo giro non ne metto. E mi prendo anche un pò più di tempo.

Scadenza: venerdì 20 aprile 2008, 23:59 h

Per chi non lo sapesse questa non è una gara.
Non ce ne frega niente delle gare. Fanno male allo stomaco.
Non si vince assolutamente niente. Solo la pubblicazione su questo blog.
Qua scriviamo perchè siamo inclinati, nel senso che ci piace non poco.
(Essere inclinati o scrivere?)
E in più lo facciamo con le caviglie.

Ah sì... ho fatto l'e-book della scorsa edizione, mi ha richiesto solo qualche era di lavoro ma ora ne sono pienamente soddisfatto. Grazie a tutti. Ho compresso il blog in più di 350 pagine e presto ve lo regalerò su questo sito.
Più di 896 scrittori, tanto per dare un numero casuale.

Ma veniamo a noi.
Il gioco, almeno per questo primo giro, si chiama

S G R A M M A T I C H I A M O , ovvero

--- ill possto koni magiora nummero possible dii erori gramaticcali.

Sono sicuro che sarà possibile.
Ci hanno riempito la testa di regole fin da quando eravamo bambini...
“Ma che fai?! questo va fatto così, non così”.
Basta! Ora invece proviamo a fare del nostro peggio.
"Vince", simbolicamente, chi ne mette di più. Sono sicuro che ci farà bene.

QUESTO MONDO È TROPPO SERIO PER ME.

Ora passiamo al tema. O volevate scrivermi delle vostre vacanze di Pasqua?
Visto che proprio non ci conosciamo e forse arriva anche qualche nuovo (uelcom), il tema potrebbe essere il seguente:

« MI PRESENTO »

Vi prego,
non mandatemi il curriculum. La tiritera classica mi annoia.
Giocare significa prima di tutto saper usare la fantasia. E se foste un tavolo?
Dati anagrafici precisi non interessano a nessuno e comunque nel caso non verranno pubblicati.
Siete quello che decidete di essere.
Buon lavoro.

6 palle

I giro

tema: mi presento
 
filone: SGRAMMATICHIAMO (con il maggior numero
possibile di errori grammaticali)

scadenza: mezzanotte, venerdì 18 aprile 2008

invio: caliyuga[at]caliyuga.com oppure via splinder o rondine


Buon divertimento.

Benritrovati.




18:11 commenti (26)









I love scrivere libero




.QUI GIOCHIAMO CON LA LINGUA.

il tram

caliyuga[at]caliyuga.com

F.A.Q. le domande frequenti



scarica il volantino:

SCRIVERE LIBERO 100 - qui giochiamo con la lingua

che farne poi?

righetta

edizione 2007
50
49 48 47 46 45 44 43 42 41 40
39 38 37 36 35 34 33 32 31 30
29 28 27 26 25 24 23 22 21 20
19 18 17 16 15 14 13 12 11 10
9 8 7 6 5 4 3 2 1

i guanti

______________NULLA INVENTO
_DI QUELLO CHE VEDO SCRIVO
CIÃ’ CHE HO DAVANTI DISEGNO
___PARLO CON QUELLO CHE SO
INVENTAREE'QUALCOSACHEVIENE
__________________MA DOPO


angeli sulla Terra

1. potrebbe avere l'aria di un'idea
2. istruzioni per emisferi destri
3. lotta per l'annientamento dell'io
4. monde magique salle de thé
5. tibet libero
6. il tempo stringe non perdona
7. scrivere libero
8. la verità è semplice


mano al fianco

LIBRI

SCRIVERE LIBERO 100, 2008
SCRIVERE LIBERO 100, un anno di scrittura creativa nel web, e-book, 2008

Pulcinoelefante, disegno, 2007
helen brunner, stagioni, edizioni pulcinoelefante



ISBN 978-88-17-01895-1, 2007
13x17 1000 artisti per un’indagine eccentrica sull’arte in Italia, Rizzoli, 2007



caliyuga
caliyuga

caliyuga 2
caliyuga 2

caliyuga 3
caliyuga 3

caliyuga 4
caliyuga 4

VIDEO

boy in the wood
boy in the wood


jean tinguely
jean tinguely


la joconde
la joconde

commenti freschi
ladolcetempesta in  3...
cettidonea in  3...
ClaireDeLune in  3...
chocolateberry in  3...
chocolateberry in 2MI PRESENTO IN 5 FR...
ClaireDeLune in  3...
lilytime in 2MI PRESENTO IN 5 FR...
ClaireDeLune in 2MI PRESENTO IN 5 FR...
cettidonea in 2MI PRESENTO IN 5 FR...
AliceVisionaria in 2MI PRESENTO IN 5 FR...

sedersi per aspettare che qualcosa accada

interviste SCRIVERE LIBERO:
~ chocolateberry
~ elvira
~ raymond
~ estavio
~ micric
~ pitagox2
~ ladolcetempesta

i vortici

si chiama eva

la mano / il piede

riflettere sul da farsi

ho sogni

amici
actorprogress
alessio
amosgitai
anael
andrealazzari
aniston
astio
ayurvamuca
balenebianche
brugnols
carmelap
casalingaprecaria
chocolateberry
civitaweb
claire de lune
cluricaun
cochina63
danilama
dubitoergosum
elvira
erotismoinlettere
etain
ezraz
fasterboy
folleophelia
fralenuvole
frattaglie
frontespizio
ggioia
giassimosaico
giuma
google
graphomania
greentrouble
kappapera
isideluna
isoladellaluna
ladolcetempesta
lalu5
lamakinaespia
lasposadelvento
lefty333boy
leira
lilytime
L300
luciamerli
lullubay
mirelloide
museohermetico
mysecretdiary
nazabuco
neomagnolia
nonsuch
numeriprimi
nuovegalassie
nur
occidente
phabia
philosofia
piadellamura
pinkveritas
pollimaggu
pollymagoo
pvalente
raymond
rigel7
seca sek
sinforosa72
sometimesIfeel
spetti
stella cometa
strolippo
stazionetermini
sugarlipsx
tredicipunti
tushy
undercaos
venus4
vivendolestelle
xmyselfx
ziagrariama
zop

la notte

piegato sto

una linea

categorie
100
13x17
acqua
albero
amici
amico
amore
angelo
anni 80
appartamento
aquilone
arte
autunno
basel
bicicletta
biennale
blog
borsa
caliyuga
caliyuga 4
catalogo
chiave
chocolateberry
collane
compleanno
composizione
concorso letterario
creatività
danza
deserto
diario
disegno
ediziioni
edizione
elvira
equilibrio
estavio
fattor
filosofia
finestra
foglie
foto
fotografia
gelosia
gioco
giuma
helen brunner
ho visto
intervista
jean tinguely
joconde
ladolcetempesta
lavatrice
lavoro
libero
libertà
libreria
libro
louvre
mangiare
manicomio
mano
mare
matrimonio
mi presento
micric
monna lisa
morte
movimento
musica
méta harmonie ii
niki de saint phalle
osnago
padiglione italia
palcoscenico
palla
paris
pazzi
pensieri
pitagox2
poesia
prima edizione
pulcinoelefante
quel giorno
racconti
raymond
rizzoli
sasso
scacchi
scala
scrittore
scrittura
scrittura creativa
scrivere
scrivere libero
scuola
sgrammatichiamo
sogno
stagioni
storie
straniero
tempo
tinguely museum
treno
vecchiaia
venezia
viaggio
virginia
vita

è una riga


seduti a pensare

correre via?

commenti che vincono:
14:45, 07 ottobre, 2007
.....MI PIACCIONO MOLTO I VOSTRI DISEGNI
COMPLIMENTI...
TEATRODELUXE

22:43, 05 maggio, 2007
..ma posso dire che sul tuo blog
ci sono disegni meravigliosi?
beh ormai l'ho detto!
monica marghetti

14:29, 19 marzo, 2007
wow
tushy

23:15, 12 marzo, 2007
Ma che blog meraviglioso.
clairedelune

16:39, 11 marzo, 2007
I tuoi disegni mi piacciono
moltissimo.
cochina63

21:57, 04 dicembre, 2006
questo blog appaga la vista!
imogene

13:59, 25 agosto, 2006
i dipinti emanano potenza, forza,
bellezza.
redlock

11:17, 24 agosto, 2006
questo blog mi piace perchè è vivo,
i disegni prendono forma..
piacevole alla vista, gradevole
alla lettura ed un incanto per gli occhi.
lux

17:07, 20 agosto, 2006
...arrivo qui per caso...bellissimi
i tuoi disegni...
wrong

11:07, 18 agosto, 2006
complimenti..
lalu5

02:27, 03 agosto, 2006
mi sono letteralmente sfracellato
il cervello leggendoti. keep'doin.
il granchio

12:54, 24 luglio, 2006
..credo non si possa dire abbastanza
per commentare i tuoi disegni,
le fotografie e soprattutto le tue
parole, complimenti...sei un grande.
sweetsophy

15:05, 10 luglio, 2006
splendido tocco..deciso e irruento,
sensuale e armonioso...splendido
davvero il tuo blog è davvero
distillato di creatività.
isola della luna

23:45, 06 luglio, 2006
...quella tipa nuda che mi scruta
dalla colonna sinistra un po'
più in basso (biennale) è la cosa
più viva che ho visto oggi. tu sei bravo.
AdinaH

12:45, 06 luglio, 2006
Belle le foto.
anonimo

11:21, 31 maggio, 2006
I tuoi disegni sono specchi in
cui perdersi, ritrovarsi...
paola n.

21:39, 30 maggio, 2006
Di complimenti per il blog ne avrai
ricevuti a bizzeffe, però non rinuncio a
dirtelo... E' uno dei più affascinanti che
abbia mai visitato.
alessio brugnoli


ognuno dovrà fare i conti con la propria storia

caliyuga alla biennale

portrait

meditazione


oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder



On our way to 1,000,000 rss feeds - millionrss.com
Add to Technorati Favorites
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
blogCloud
segnala il tuo blog su blogmap.it



Blog Flux Directory
Artist Blogs - Blog Catalog Blog Directory
Preview with Feedage
Add to My Yahoo!
Add to Google!


Creative Commons License

*loading* x


se non vai in crisi c'è qualcosa che non va