SCRIVERE LIBERO
fine della 2° edizione
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LE MIE PILLOLE DI SAGGEZZA per una vita migliore
Non ci sono segreti per vivere felicemente la propria esistenza.
Non servono tanti soldi ma il necessario per vivere. Meno si ha , meno si perde.
Non necessitano capacità particolari ma solo conoscere se stessi.
Non è di grande importanza seguire grandi maestri o guru, il più grande ed importante saggio risiede in noi.
Occorre, però, avere ben allenati occhi, orecchie e cuore per cogliere la ricchezza che abita in noi e nel mondo.
Occorre sentire l'amore in ogni dove, perchè,a dispetto di ciò che appare a volte, è presente in tutti i mondi.
Proviamo, al mattino, appena svegli a ringraziare di esserci ed il resto
verrà.
pia della mura
Intanto per poterle elencare dovrei essere saggia e non lo sono, non so neppure se mi piacerebbe esserlo non avendo le doti necessarie per diventare una grande saggia, non mi accontento certo di essere una mediocre-saggia. Di solito sono la categoria di persone più noiose, hanno sempre un consiglio da offrire e mancano di umorismo. Non prendersi sul serio e saper vedere il lato comico delle situazioni è un modo per affrontare la vita con distacco e tutto sommato il più consono alla flessibilità richiesta dalle infinite variabili e possibilità che man mano si presentano e soprattutto permette di saperle cogliere al volo. Aggiungerei la musica, seguire il ritmo, l’ascolto dell’altro, desiderio e passione nell’aria, il jazz. Tendere ad essere malleabili è fondamentale per poter accettare l’incertezza, alla base di ogni esistenza, e tenere a bada la paura con creatività. Costruirsi persona con passione ed amore, in grado di sostenerne i rischi . Ciò richiede l’apertura verso l’altro, una comunicazione intersoggettiva vivace e la capacità di riconoscere i propri desideri oltre ad una buona dose d’immaginazione. Ricapitolando: umorismo, creatività e non rinunciare ai desideri. Sembra facile! Ma se non li possedete siete fottuti e neppure lo sapete.
pitagox2
Vivere ogni giorno come se fosse un regalo
regalarsi del tempo per esplorare l'anima
non aver paura dei nostri angoli bui ma riportarli alla luce
e....domani è un alro giorno si vedrà!
marzia
... Una pillola migliore...
per una vita più saggia...
(no water needed)
micric
Pillole di lui
01) Gli uomini sposati hanno un fisico meno prestante dei single.
02) Ci vogliono 7 secondi quando guardi una donna per giudicare se è bella o no.
03) Poiché ha belle tette e si è laureata giovane è molto decisa e sicura di sé.
04) Il commerciale uomo, brizzolato vende più della donna commerciale,
anche se bella.
05) La donna a quaranta anni è oramai in calo, si dice che Marilyn si
sia uccisa propro perché non sopportava gli attacchi dell’età.
06) L’amore non esiste più.
07) Se l’uomo non ti chiama significa che non gli interessi.
08) Soffrire per amore è qualcosa di superato, per adolescenti.
09) I belli stanno sempre con le belle.
10) Con lei o con un'altra sarebbe lo stesso, tanto vale
rimanere con lei.
Avvertenze e precauzioni.
Si consiglia di non assumere più di una pillola nella stessa giornata,
potrebbe nuocere gravemente alla salute. Si consiglia inoltre di
assumerne sotto lo stretto controllo medico psichiatrico
elvira
io ho abidicato alla saggezza
ma se proprio dovessi dar sfogo
a quella insana parte del cervello
che si chiama ragione
per vivere e far vivere bene
direi senza ombra di dubbio
collegate il cervello con il cuore
virginia
Peace and love
Non essere invidioso
Ascolta buona musica, ma soprattutto ascolta le persone!
Leggete molti libri. un consiglio? La fine del modo e il paese delle
meraviglie (di Murakami Haruki), Testa di cane (di Morten Ramsland),
Tortuga (di Valerio Evangelisti), Ti prendo e ti porto via (di Niccolò
Ammaniti), After dark (di Murakami Haruki), Kafka sulla spiaggia (di
Murakami Haruki, sì ancora lui)
Non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi, a meno
che non se lo meritano.
Non prendiamo troppo sul serio la vita: giochiamo di più, soprattutto
coi nostri figli
Dedicatevi all.autoproduzione
Pianta un albero prima di raccogliere un fiore
Siate artisti in ogni cosa che fate, a cominciare dall.arte della
sopravvivenza
Amate le persone che vi amano, fate in modo che queste continuino ad
amarvi
Ringraziate chi vi concede spazio, sempre meno persone sono disposte a
farlo.Grazie Caliyuga!
Vivete il presente (.ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un
dono.per questo lo chiamiamo presente. . citazione da kung fu
panda...)
Ritagliate uno spazio della vostra vita da dedicare solo a voi
stessi.ne avete bisogno
Usa la testa, ma anche i piedi e le mani e.. insomma, impara a
conoscere il tuo corpo, dentro e fuori
Non dire bugie
Prima di insultare qualcuno, contate fino a dieci
Non arrabbiatevi: c.è un modo di usare l.energia della rabbia nel
modo più giusto, a vostro vantaggio. Sta a voi scoprire qual è.
..e per finire: Non imbottigliatevi nel traffico (ma questo più che
altro è un augurio che vi faccio)
modu
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LE MIE PILLOLE DI SAGGEZZA per una vita migliore
entro il 9 giugno 2009
spedire a caliyuga [at] caliyuga.com
e poi tutti in vacanza.
seconda edizione _ the end.
;-)
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conversazione al bar
Aperitivo di fine lavoro con Trillo - 20 anni – figlio di un capomastro amico mio:
“Ciao Trillo ! ma mi dici come cazzarola ti sei vestito stasera ? e soprattutto dove sei andato con quei capelli ?”
“Sta zitto Ray, non dirmi niente che ancora sò senza fiato”
“Ma sembri mascherato da Fred Astaire ! mica t’avevo mai visto così”
“E’ tutta colpa della mia fidanzata, mi sono fatto coinvolgere in un saggio di danza e guarda come mi ritrovo”
“Ah ecco cos’era ! Infatti ho visto che anche lei da qualche giorno porta i capelli lisci, anche se secondo me sta meglio riccia”
“Eccome no ! comunque è l’ultima volta che mi frega con certe iniziative”
“Ma no su’ ! dovresti esser contento. Mica tutti sanno ballare il classico, io ad esempio sarei una frana, e comunque non c’ho mai provato seriamente”
“Ray ma quale classico ? In teoria doveva essere così, però è andata a finire che in parecchi ci siamo dimenticati i passi e le figure, e il ballo non ti so dire cos’era diventato .. alla fine sembravamo una massa di ubriachi costretti a far saltelli a singhiozzo”
“Beh Trillo, adesso che ci penso poteva andarti peggio: figurati un attimo se ti toccava ballare il saltarello !”
“Senti Ray, già mi sono vergognato abbastanza, ti ci metti pure te ?”
“No no, ma la prossima volta dimmelo prima , che lo spettacolo non me lo perdo di sicuro !”
“Si come no! te parli bene, ma da quello che so io voi ne avete combinate anche di peggio”
“Zitto zitto !!! dimmi cos’hai preso… Barmaaan il Cooonto !”
raymond
- Allora cali... lo chiudiamo sto scrivere libero 2 o no?
- Na birretta?
ufo
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conversazione al bar
fino al 13 maggio
inviare a caliyuga [at] caliyuga.com
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Lista delle cose che ho con me quando esco di casa
Decido di svuotarla è troppo pesante per portarla in giro.
E. già tardi, ma decido di compiere questa operazione estrema ora.
La rovescio sul letto prendendola per il fondo. Cade giù una pioggia
di cose, oggetti di diversa natura e significanti ognuno a loro modo.
Carte di caramelle e biglietti della metro usati. Spicci usciti dal
portafoglio gonfio di altre carte e per questo richiudibile con
difficoltà.
Una guida di Lisbona in edizione tascabile e già sottolineata.
I documenti dell.auto che da quando hanno rubato il motorino a
Federico mi porto costantemente dietro.
Una minuscola pochetina di stoffa disegnata di fiori rosa, perché mai più senza.
Una scatolina di bigliettini da visita, che non si sa mai, qualcuno
volesse andare a vedere le mie collane.
Una agendina moleskine rossa del 2009.
Una agendina dell.Erbolario vetusta ed usatissima, ma che non mi
decido a buttare perché ho paura di averci nascosto qualche
informazione che poi non reperirei più.
I nuovi occhiali da sole.
Una sacchetta con le penne che utilizzo al corso.
Una sacchetta con le penne storiche, ricche, belle che una volta erano
nuove. Una nero lucido trovata ad un concerto e le altre regalate da
Graziella.
Uno, due, tre, quattro, pacchetti di fazzoletti di carta : il periodo
in cui ho cambiato la borsa ero o tanto raffreddata oppure tanto
triste, o forse entrambi. Si ero in entrambi le situazioni.
Una confezione di R1 ed una di vitamina C effervescente, perché mi sto
curando omeopaticamente e in maniera preventiva, questo malessere
strano che non vorrei sfociasse in influenza quando sarò in viaggio.
L.hard disk esterno, depositario di questi miei tempi veloci spazzati
da venti di tempesta e passioni.
Il cellulare.
Sarebbe curioso conoscere la logica che io abbia seguito per estrarre
l.ordine di questo elenco dalla mia mente. Una logica di colore? Di
odore? Di ordine ? Oppure di disordine?
Forse unicamente casualità, pura e semplice casualità. Casualità di
colore, casualità di odore, casualità di ordine e disordine.
Ma il cellulare è comunque al fondo.
elvira
da quando sono piccola le varie allergie mi seguono, ovunque, tutto l'anno: i fazzolettini di carta sempre, in abbandanza, e se non in abbondanza almeno uno già usato.
da quando la societa lo impone: il cellulare.
da quando lavoro: almeno qualche euro, che non si sa mai magari incontro
qualcuno a cui offrire un caffè.
da quando ho cominciato a fumare: le sigarette.
fino a quando vivrò: i miei pensieri e i miei sogni.
Ma.
quando esco di casa io o sono sola ed esco solo per lavoro e con me ho solo una piccola borsetta con dentro il solo necessario per andare a lavorare un beige per timbrare una chiavetta per l'armadietto il piccolo quadernetto delle ore una bella penna regalata dal mio compagno di vita gli occhiali perche son vecchietta un piccolo portamonete con dentro solo monetine per il caffe' un fazzoletto e il mio inseparabile fotocellulare sempre in modalita' silenziosa e mi accorgo quando squilla raramente perche il borsello gli vien la tremarella poi nascosta non vista agli occhi dei piu' una piccolissima medaglietta a forma di rosa che si apre in due meta' e dentro raffigurata una madonnina col suo bambino lasciata alla mia cassa e mai reclamata la osservavo ogni tanto e sembrava volesse dirmi io restero' con te se solo tu mi vuoi io che non sono per le immaginette sacre e forse nemmeno per i santi propabilmente di quella madre avro' avuto bisogno in fondo al cuore forse un po' ho sperato che non venisse reclamata e ancora oggi e attaccata alla mia borsetta a tenermi compagnia almeno quando sono
per la via o sul lavoro mi fa compagnia per alcune ore del giorno
poi c'e' l'uscita in compagnia e li' ormai da quando non ho piu' bambini da dover soccorrere con acqua fazzolettini cerotti e giocolerie varie io esco con il solo abito che indosso l'unica cosa che porto con me in queste uscite e il mio inseparabile fotocellulare
virginia
Quando esco di casa a seconda di dove sono diretta porto con me diverse cose.
Non esco mai senza alcuni oggetti, nemmeno se mi assento per poco tempo.
In una borsa, in un marsupio o nelle tasche della giacca a vento.
Il cellulare si sa può fare comodo, raramente mi capita di dimenticarmene, ancora più raramente lo lascio a casa di proposito.
I fazzoletti di carta, un pacchetto, sono essenziali. so che se me ne dimenticassi di sicuro ne avrei bisogno.
Le chiavi di casa per rientrare, ingombranti, perchè sono attaccate assieme alle altre al medesimo portachiavi, soprattutto in tasca mi danno noia, ma me le porto dietro.
Infine quello che davvero mi porto dietro quasi in automatico, ed anche in quantità maggiore del necessario, sono le lacrime.
Artificiali, si intende! Monodose, ma io le uso e ci rimetto il cappuccetto per finirle un po' alla volta.
Prima di uscire ripulisco borsa, marsupio, tasche, butto via i piccoli contenitori di plastica vuoti. Metto dentro qualcuno già iniziato, ma se sto fuori diciamo per qualche ora, aggiungo anche alcuni interi, con il tappino sempre attaccato.
Non lo faccio perchè sono eccentrica ma perchè di fatto non produco più lacrime; sono anni che non sono più capace di piangere.
Con gli occhi, perchè con il cuore, se Dio vuole, mi capita ancora.
simonetta
Sono in ritardo, questa del ritardo è una costante, proprio non ci riesco ad essere puntuale ad un appuntamento o a rispettare l’orario, lo so è un aspetto egocentrico di controllo del tempo e non viceversa com’è per i comuni mortali. Di fatto ci sono intrappolata e con conseguenze rilevanti in termini di frenesia al momento di uscire ed inevitabili dimenticanze. Quanto io tenga a dimostrare a me stessa di riuscire bene in ogni cosa autorizzandomi a fare tutto all’ultimo minuto, finisce col sortire un risultato mediocre e notevole dispendio di energia. Pertanto mi capita spesso di portare con me nella borsa un’infinità di oggetti inutili e scordare quelli indispensabili, tipo portafoglio, cellulare, le chiavi dello studio, fazzoletti se sono raffreddata, ombrello quando piove, agenda, persino i documenti. A volte, a metà strada, devo ritornare sui miei passi. Invece libri, foulard, occhiali da sole, un piccolo quarzo legato ad un ricordo, matite colorate, occorrente per il trucco, un bloc notes ed altre cianfrusaglie che non rivelo per non dare troppi indizi della mia inconcludente sbadataggine, passano di borsa in borsa quasi da soli. Ecco!
pitagox2
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Lista delle cose che ho con me quando esco di casa
fino al 28 aprile
spedire a caliyuga [at] caliyuga.com